Ultimo Intervento in Consiglio Comunale

Dopo 10 anni oggi (8 aprile 2019) è stato il mio ultimo Consiglio Comunale, di seguito riporto la chiusura del mio intervento con cui ho voluto congedarmi da questa importante istituzione cittadina:
“…..vorrei approfittare anch’io dell’occasione, se il Presidente è indulgente nei miei confronti, per dire due parole su questa mia esperienza civica, che per me è durata ben 10 anni.
Amo dire con le persone con cui parlo di questo tema che, se fosse possibile, ogni cittadino dovrebbe fare il Consigliere Comunale in quanto, oltre ad essere un’esperienza che arricchisce, è certamente un modo per valutare le cose con un’ottica completamente diversa. Ti è consentito infatti di vedere i problemi e le questioni della macchina comunale da una prospettiva che non è superficiale ed esterna. Sarebbero abbattuti tanti pregiudizi con cui spesso i cittadini distorcono la realtà.
Rivendico con enorme orgoglio e grande soddisfazione di aver fatto parte e di aver dato il mio contributo in questi due mandati del Sindaco Tagliani perché Tiziano, con le sue giunte e con questi due Consigli Comunali, ha realmente rappresentato il cambiamento e la buona politica. C’è chi lo ha promesso a voce noi invece lo abbiamo fatto veramente. Tiziano è riuscito, noi siamo riusciti a cogliere quella richiesta di cambio di passo che i cittadini chiedevano a gran voce in questi ultimi anni. E questo non lo dico io, lo dicono i numeri e le azioni * contenuti nel bilancio consuntivo, ben esposto dall’Assessore Vaccari, che consegniamo con orgoglio a chi verrà dopo di noi.
Ma c’è anche una nota stonata di questa mia bellissima esperienza.
In tante, troppe occasioni tantissimi cittadini hanno associato la politica, le istituzioni e quindi anche la mia persona ad un qualcosa di negativo. Anche persone che mi stimavano professionalmente come Vigile del Fuoco o per la mia attività sportiva hanno cominciato a guardarmi con un occhio diverso e cioè come qualcosa da cui prendere le distanze prendendo come esempio tutto ciò che ci ha portato a questo punto della vita politica italiana.
La politica vista come la peste bubbonica.
È vero che la politica stessa ha tante responsabilità per essere arrivati a questo punto ma è anche vero che generalizzare su tutto e buttare via il bambino assieme all’acqua sporca non è la soluzione del problema.
Senza politica, quella fatta come l’abbiamo fatta noi, non si va da nessuna parte e soprattutto si mettono in pericolo quella libertà e quella democrazia che ci è stata donata da tanta gente che non ha esitato a sacrificare la propria vita per questa causa.
Mi auguro che chi siederà al mio posto, e in generale chi farà parte del prossimo Consiglio Comunale della nostra stupenda città, non scordi mai questi presupposti.
Grazie Presidente, grazie a tutti.”

*a disposizione per chi vuole approfondire