Alcune considerazioni sul pubblico impiego

Le periodiche e cicliche comparazioni degli stipendi del pubblico impiego paragonate con altri paesi europei, che inevitabilmente diventano rivendicazioni, non tengono in considerazione un aspetto peculiare che purtroppo è tipico del nostro paese. Da noi, da sempre, il lavoro pubblico è stato usato come ammortizzatore sociale, ciò significa che la volontà è quella di non escludere nessuno dal poterne aver accesso. In realtà, invece, ci sono alcune professioni, una su tutte gli insegnanti ma non scordando le forze dell’ordine, che non tutti hanno le capacità per farle nel migliore dei modi. Per questo motivo, a mio modestissimo parere, per essere assunti in questi lavori strategici per il bene di tutti, ci dovrebbe essere una selezione meritocratica molto importante. Ecco, solo in quel caso (assunzioni di persone capaci, competenti e con passione) la forza per chiedere stipendi adeguati da parte di coloro che fanno molto bene il loro mestiere, che ovviamente sono già presenti con percentuali però lasciate al caso, non sarebbe completamente annullata da coloro che, invece, di mestiere ne dovrebbero fare un altro.

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I miei auguri dal capodanno “alternativo” sul Sisma

Trema ancora la terra, riesplode il sopito dolore

Ad Aleppo l’umanità ha lasciato che a vincere siano la tragedia, il terrore

Ed intanto nella speranza del mare sempre si muore

Ci sarebbe tanto bisogno di tutti per far trionfare la solidarietà, la pietà, l’amore

Per questo il mio buon anno non può che arrivare a te dal profondo del mio cuore

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Una vita da Pompiere…

Il 13 novembre scorso ho completato le otto settimane di corso con il quale, dal 16 novembre, ho acquisito la qualifica di Ispettore Antincendi. Da quella data sono uno delle poche decine di pompieri in Italia che ha avuto la fortuna di fare tutti i passaggi di carriera possibili, cosa non ripetibile da quando non c’è più il servizio militare.

Un anno di Vigile Volontario Ausiliario  (dal 1 Maggio 1979 al 30 Aprile 1980), due anni di Vigile Discontinuo (dal 1 Maggio 1980 al 28 Febbraio 1983), 11 anni di Vigile Permanente (dal 1 Marzo 1983 al 31dicembre 1994), tredici anni di Capo Squadra (decorrenza dal 1 gennaio 1995 al 31 dicembre 2007), sei anni da Capo reparto (decorrenza dal 1 gennaio 2008 al 15 novembre 2014), e ora Ispettore Antincendi (decorrenza dal 29 maggio 2015). Per mia scelta questa nuova mansione comporterà, se la fortuna e la salute mi assisteranno, di andare in pensione al compimento del sessantacinquesimo anno di età.

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Storie intorno al fuoco

Salvare la vita ad una persona, una esperienza di vita professionale ineguagliabile. A me è capitato. Qualche anno fa il dipartimento della comunicazione del mio Ministero decise di inviare una nota a tutti i comandi in cui si richiedeva al personale di narrare eventuali interventi che per particolarità avrebbero potuto essere inclusi in un libro dal titolo Storie intorno al Fuoco che fu poi successivamente pubblicato. Continua a leggere Storie intorno al fuoco

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Sicurezza sul Lavoro

Assemblea pubblica organizzata dalla CGIL sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro – Intervento di Ruggero Tosi, Vigile del Fuoco del Comando Provinciale di Ferrara, Coordinatore dell’Ufficio Prevenzione Incendi e Polizia Giudiziaria

“Chi parla è un lavoratore che può dare il suo contributo alla discussione dall’ottica di chi, nel campo della sicurezza nei luoghi di lavoro, ha istituzionalmente il compito di prevenire, vigilare e anche reprimere.
 
E’ la visione, perciò, di chi deve intervenire utilizzando quello “strumento normativo” che troppe volte è chiamato in causa o per la mancata applicazione o per l’inadeguatezza.
La classica equazione infortuni e morti sul lavoro = ricerca rimedi = legiferazione che vuole correre ai ripari con cui ci troviamo sempre a dover fare i conti ogni volta che un episodio più cruento della tragica “normalità” fa sollevare l’opinione pubblica, è una visione della realtà che io ritengo troppo limitata e fuorviante.
 
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