Gli inutili puntelli

Per accontentare e seguire il “popolo”, nel senso più allargato del termine che include anche le più piccole corporazioni, da quasi trent’anni, anziché ricostruire con muri solidi ripristinando le fondamenta, si continuano a mettere puntelli di fortuna a volte sostituendo qualche pietra qua e là. Mosse ottuse e poco lungimiranti perché, se cerchi di puntellare una struttura ciclopica con dei puntelli improvvisati, il  crollo è inevitabile. Le cose che sarebbero da fare sono conosciute ed in fondo nemmeno tanto difficili da realizzare solo che comportano un sacrificio da parte di tutti (anche in questo caso tutti inteso nel suo senso più esteso del termine).
L’immobilismo all’interno delle sabbie mobili ti consente di vivere un po’ più a lungo ma prima o poi se ne viene risucchiati e a quel punto è troppo tardi per qualsiasi azione di salvataggio si tenti di fare.

Rattrista maggiormente il fatto che, a dettare questa linea suicida, sia sempre la parte peggiore della società che purtroppo trova tanto terreno fertile negli egoismi umani.

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