È una presa in giro, vi spiego perché..

Utilizzare una buona idea in modo maldestro o profondamente sbagliato è molto peggio di portare avanti semplicemente un’idea sbagliata perchè dietro a questi comportamenti c’è anche una presa in giro. Si sono riempiti la bocca col reddito di cittadinanza e con quota 100 ma tutto ciò era e rimane una becera propaganda elettorale e vi spiego perchè.

REDDITO DI CITTADINANZA: i dati in nostro possesso ci parlano di circa 5 milioni di aventi diritto al cosidetto reddito di cittadinanza, la domanda che dobbiamo porci è: perchè le domande sono state in numero immensamente più piccolo di quello studiato a tavolino? Le risposte sono due ed entrambe facilmente comprensibili e confutabili. La prima è che questa propaganda non ha tenuto conto del paese Italia dove l’opportunismo in una larga fascia di popolazione la fa ancora da padrone, la seconda è che il provvedimento è stato studiato talmente male che diventa difficile anche accedervi e/o ottenere un sostegno dignitoso pur avendone casomai diritto. Questa cosa risulta ancora più grave se si pensa che per portare avanti  tutto ciò, che con ogni evidenza non era rivolto solo ai poveri in quanto tali ma ad una loro fascia di elettorato ben precisa ed individuata, hanno tolto le risorse e distrutto un altro provvedimento che invece era ben studiato e già funzionava bene, il reddito di inclusione. Questo sostegno infatti era demandato agli enti locali e cioè a quella rete amministrativa sui territori che conosce bene il disagio sociale e la vera povertà e può pertanto finalizzare l’aiuto in modo mirato e puntuale. Avere chiuso questo canale di reale sostentamento alla povertà è stato un vero e proprio delitto.

QUOTA 100: a fronte di un sistema pensionistico non più sostenibile e altamente discriminatorio, soprattutto per le giovani generazioni, l’unica cosa da non fare è varare un provvedimento generico e generalista, peraltro temporaneo, che premia una ristretta fascia di popolazione ma mette ancora più in pericolo l’intero sistema. Idealmente tra questo regalo e le baby pensioni degli anni 80 non c’è una reale differenza concettuale perchè entrambe le cose non sono state studiate per un sistema di welfare giusto e meritocratico ma cercano solo il facile consenso immediato senza guardare ai problemi di medio lungo termine che ne scaturiscono. Anche in questo caso si doveva, come già si stava facendo, rimboccarsi le maniche e studiare caso per caso le situazioni ingiuste e poco eque che riguardano particolari lavori usuranti o iniqui versamenti di contributi.

Ovviamente non si sono solo accontentati di fare delle cazzate propagandistiche che se fossero a costo zero tutto sommato potrebbero anche passare. Questi incoscienti lo hanno fatto indebitando di più il paese e perciò aggravando quella situazione che di fatto ci sta strangolando e rischia di moltiplicare in modo geometrico i poveri ed i disagi del paese portandoli a livelli tali in cui ogni possibilità di correggere il declino può diventare impossibile. Per evitare tutto ciò era ed è ancora sufficiente metterci un po’ del proprio e cioè sforzarsi di capire le cose informandosi non in modo superficiale e populistico ma perdendo il giusto tempo impegnandosi per vederci bene dentro. Perchè qua non si sta parlando di ideologia politica o di schierarsi politicamente per un simbolo od un altro ma semplicemente di scegliere delle persone che rientrano in parametri di ragionevolezza e di buon senso e che hanno dietro di loro una storia credibile costruita con comportamenti coerenti, trasparenti, credibili.

E ora, sugli stessi principi, toccherà alla flat tax, auguri!

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