LA VERITA’ SULLA RACCOLTA RIFIUTI A FERRARA

Premesso che differenziare non è più solo una scelta di civiltà ma è diventato un obbligo legato ad innumerevoli contingenti motivi, il duro contrasto emerso contro la raccolta differenziata con l’utilizzo delle calotte è basato su due plateali capisaldi che ovviamente, chi contesta, non può dire. Credo quindi sia doveroso esternarli se non altro per
farli sapere a tutti i cittadini che si comportano civilmente:

1) il sistema a calotte, essendo un sistema a tarrifazione puntuale, ha fatto emergere un sacco di evasori totali. Immagino, anzi ne sono certo, che chi è stato pizzicato dal sistema abbia aderito alle proteste e al “mi rifiuto” con sommo gaudio;

2) l’obbligo di differenziare ha complicato notevolmente la vita agli
“obiettori” che non hanno mai voluto farlo prima. Per anni, con il vecchio sistema, siamo rimasti fermi attorno al 50% mentre ora, dopo solo un anno di sperimentazione, siamo vicini all’80%. Questo obbligo come d’incanto ha tramutato in molti casi gli obiettori in letamai (termine che se detto in ferrarese renderebbe anche meglio lo stato di
queste persone incivili) in quanto, piuttosto che differenziare, hanno
cominciato ad abbandonare rifiuti in giro. Anche in questo caso sono
sicuro che l’adesione al “mi rifiuto” sia stata calorosa e soprattutto spontanea.

Ci sarebbe anche un terzo livello, una terza ragione che ho evitato di prendere in esame perché di una bassezza e di uno squallore veramente non misurabile e cioè coloro che gettano rifiuti in giro a fini politici (purtroppo al mondo esiste anche gente come questa).

Infine nella contestazione, che poco c’entra col sistema di raccolta, c’è anche il tema, più elevato culturalmente, di ripubblicizzare il servizio. Questa richiesta però a mio modestissimo parere mi sembra non tenga conto del passato, neanche tanto lontano, e di come funziona il paese Italia. Se vi informate un po’ ed andate a vedere dove c’è il sistema in house, sia a livello locale ma anche allargando la ricerca in
modo più ampio, troverete un ampio spettro di situazioni ma tutte strettamente legate alle condizioni particolari storiche e culturali di quei luoghi. Una cosa che funziona bene in un posto non è detto che abbia la medesima riuscita in un altro e viceversa. Credo che da noi si possa tranquillamente affermare, senza il timore di essere smentito dai fatti, che un servizio affidato ad un privato serio, con il controllo dal pubblico, sia il miglior compromesso possibile tra costi e benefici.

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