Pensioni dei parlamentari 2.0

Nuovo capitolo sulle pensioni dei parlamentari e sulla deriva populista imboccata dal nostro paese. Secondo me il nocciolo vero della questione è capire se la politica può essere fatta da chiunque o se si devono creare le premesse affinché chi ci rappresenta e fa le leggi che ci governano possa essere l’espressione migliore della nostra società. Da quello che vedo e leggo da tempo, perciò non solo nella polemica odierna dei parlamentari che hanno maturato una pensione contributiva, gli italiani, a fronte di evidenti schifezze perpetrate nel tempo da una parte della politica, hanno deciso per la prima ipotesi. Io continuo a pensare sia meglio la seconda. Per percorrerla sarebbe facilissimo, basterebbe che l’opinione pubblica tutta insieme lottasse e chiedesse a gran voce una legge sui partiti affinché si ponessero le basi per far arrivare in parlamento solo chi lo merita veramente per onestà, coerenza e competenza. Con retribuzioni e salvaguardie adeguate al compito che sono chiamati a svolgere. La strada che invece abbiamo intrapreso è la stessa di chi pensa che i “volontari” possano sostituire sempre e comunque i pompieri oppure, per rimanere ad oggi, che si tolgano i carabinieri perché tanto violentano anche loro, oppure ci facciamo giustizia da soli perché ci sono poliziotti corrotti o incapaci, o ancora non mandiamo a scuola i nostri figli perché ci sono insegnanti teste di minchia.. con il populismo non si è mai andati da alcuna parte, lottiamo per estromettere dalla politica i ladri ed i buffoni non per fare in modo che le persone capaci ne scappino

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